#micronarrazioni/2 #famiglie
Le famiglie sono tutte luoghi di morte.
C'è un'eleganza tranchant nella frase che la ragazza del piano di sopra pronuncia al telefono, sul balcone. E questo la fa essere per la prima volta davvero interessante. Anche agli occhi della mia anziana dirimpettaia che, come me, resta in ascolto di tutta la conversazione e ogni tanto annuisce.
Nelle pause che la ragazza fa per emettere il fumo della sigaretta, ricostruisco il suo albero genealogico come un cimitero.
Non so dove vadano a finire le anime dei morti, so però che quelle dei vivi stentano spesso a sollevarsi dal vischio e dall'ingombro di certe relazioni.
Certe parole inducono a compiere anche i gesti e, quando nomina la mamma, porta la mano sul cuore.
Le famiglie sono tutte luoghi di morte.
C'è un'eleganza tranchant nella frase che la ragazza del piano di sopra pronuncia al telefono, sul balcone. E questo la fa essere per la prima volta davvero interessante. Anche agli occhi della mia anziana dirimpettaia che, come me, resta in ascolto di tutta la conversazione e ogni tanto annuisce.
Nelle pause che la ragazza fa per emettere il fumo della sigaretta, ricostruisco il suo albero genealogico come un cimitero.
Non so dove vadano a finire le anime dei morti, so però che quelle dei vivi stentano spesso a sollevarsi dal vischio e dall'ingombro di certe relazioni.
Certe parole inducono a compiere anche i gesti e, quando nomina la mamma, porta la mano sul cuore.
(mio inedito)












