martedì 26 giugno 2018

I SEGRETI DELLA DALIA, primi commenti dei lettori






Carissimi,
mi state scrivendo commenti bellissimi e pieni di apprezzamenti sinceri e appassionati per Nico,  Cherry, Margherita e tutto il mondo de I SEGRETI DELLA DALIA. 
Ve la sentireste di inserirli nei commenti a questo post? 
Commenti semplici, informali...come li avete scritti a me in privato!
Vorrei raccoglierli tutti!
Grazie, grazie, grazie!!! 
E' bellissimo!

ml

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Divorato tutto d'un fiato. Sorprendente nella sua brevità! A quando il sequel?! Grazie Gigia e in bocca al lupo!
S&B

Maria Luigia Longo ha detto...

Grazie molte! :)
Sono contentissima vi sia piaciuto e l'abbiate divorato!
A prestissimo dunque!

Unknown ha detto...

"I segreti" te li scoli come una bevanda ghiacciata in un'afosa serata estiva... è che poi iniziano a lavorare dentro di te. Nicodemo Petraglia non ti molla più e quel gran fetente dello zio Leonardo suscita odio allo stato puro. Tu invece susciti tutta l'ammirazione di noi lettori. Che storia avvincente, Gigia!!!

Maria Luigia Longo ha detto...

Grazie infinite, mi fai felice!
Un abbraccio grande

Anonimo ha detto...

Romanzo davvero avvincente, intrigante, sorprendente...anche io, come Nico, avevo "migliaia di immagini che mi affollavano la mente" mentre leggevo...sei riuscita a destare la mia curiositá e a tenerla sempre viva durante la lettura. Peró, cara Gigia, nn puoi lasciarmi a lungo con degli interrogativi irrisolti...aspetto il seguito!

Maria Luigia Longo ha detto...

Che dire? Era quello che speravo mi dicessero i miei lettori: grazie!
Quanto al seguito, magari invece Nico preferisce continuare la vita senza troppo clamore. Che ne dici? :)

Gabriella ha detto...

Ho letto il libro tutto di un fiato, il linguaggio molto scorrevole e lineare. Mi è piaciuto molto, le suspance e i flashback il finale ..:... Sinceramente Luigia complimenti!!

Maria Luigia Longo ha detto...

Gabriella,
ti ringrazio moltissimo! Evviva :)

Anonimo ha detto...

Ho letteralmente divorato questo libro...
Il paesaggio descritto mi riporta ai luoghi della mia infanzia, così lontani dalla mia vita ma allo stesso tempo così segnanti della persona che sono.
Ho ritrovato in questo libro la tua poesia nella brevità ed essenzialità e nella sua armonia nel creare i legami tra le parole.
Molto belli anche i dialoghi che riportano a una sceneggiatura teatrale.
Questo è un libro di cui abbiamo bisogno perché ci ricorda di noi, indipendentemente dal luogo in cui è ambientato. È un libro che ci riporta all'essenzialità dell'affetto e alla voglia di scoprire la verità, a ogni costo, anche se a volte la verità fa male.
Spero che questo libro abbia molto successo perché nell'era della "costruzione" e delle "impalcature sociali" abbiamo bisogno dell'essenzialità.
G

Maria Luigia Longo ha detto...

G, il tuo commento mi commuove. Grazie.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

"I segreti della dalia " mi è piaciuto moltissimo. Mi hanno emozionato i colpi di scena sconvolgenti e la continua alternanza fra passato e presente (i vari episodi raccontati potrebbero essere le scene di un film). Per me commoventi le vicende di Giorgino e Francesco e tenerissimo il modo in cui hai descritto il rapporto fra Nico e Cherry. Ancora complimenti, con l'augurio che il numero dei tuoi lettori cresca sempre di più...

Maria Luigia Longo ha detto...

Sono davvero felice che i personaggi e le loro relazioni ti abbiano lasciato tanto. Grazie davvero!

Anonimo ha detto...

saverio3 luglio 2018 20:57
Ciao Gigia, ho letto il tuo bel libro e devo ammettere che fin dalle prima pagine è stato coinvolgente e in qualche modo seducente. Il mio è ovviamente non un giudizio da critico letterario ma la suggestione e le impressioni di un comune lettore. Come si diceva nella presentazione di Olginate “non è un giallo” ma come un giallo ti conquista e ti cattura. Una volta iniziato si ha voglia da subito di continuare a leggerlo cercando di evitare le pause.
Il contesto dei luoghi e delle persone rimanda inevitabilmente, a chi come me viene dal sud, sensazioni ed emozioni vissute in prima persona… la carne col sugo, la gente che parla, la libretta della nonna, la terra arsa e assolata, i parenti assillanti, la gente del paese, ecc…
Ma penso che ogni lettore ha l’occasione, leggendo il libro, di sentire risuonare qualcosa di più strettamente personale, rappresentato magari in qualcuno dei personaggi o in qualcuna delle situazioni particolari raccontate.
A me ha suscitato molto interesse (e penso come alla maggior parte dei lettori) il personaggio di Nico, interesse che è aumentato man mano che si arrivava allo svelamento della verità (un pugno allo stomaco!)
La sua condizione di estraneo in casa propria (“mi sento uno straniero che non parla neanche la lingua locale”), ben delineata nella prima parte del libro, rimanda a qualcosa che, penso, ognuno di noi può aver vissuto o vivere. Mi pare infatti che il personaggio, con i suoi silenzi e le sue assenze, rappresenti appunto in modo chiaro ed esplicito quella condizione di estraniazione (qualcuno direbbe di alienazione) che fa sentire il mondo circostante estraneo e lontano. Una condizione di sofferenza e di disarmonia che fino a quanto, come nel caso di Nico, non si arriverà a svelare attraverso la conoscenza della propria storia e delle dinamiche personali e sociali che hanno determinato quello che siamo, non potrà essere superata.
Questa dinamica personale, per analogia, potrebbe essere riportata sul piano sociale e collettivo: l’attuale situazione di crisi e di generale estraniazione non è un puro accidente capitatoci per caso o per vendetta divina, ma il risultato di una storia collettiva, di una evoluzione sociale, le cui dinamiche fondamentali non siamo riusciti ancora a cogliere e a dispiegare consapevolmente. E fin quando non lo faremo perpetueremo l’attuale sofferenza. Ma il discorso qui passa dalla letteratura alla sociologia… per ciò su questo mi fermo e non aggiungo altro.
Certamente alla fine della lettura le curiosità da approfondire e le domande su ciascuno dei personaggi da te magistralmente descritti sarebbero tante, però mi piacerebbe porgertele direttamente e perciò le riservo alla prossima occasione d’incontro.
Concludo ribadendo che, secondo il mio semplice parere, il tuo libro possa essere considerato un’ottima “opera prima” (romanzo), che sicuramente ha visto da parte tua un lavoro accurato e certosino e che pertanto merita i dovuti riconoscimenti. Il mio augurio è che tu possa proseguire su questa strada con altri lavori e/o progetti, potendo così regalarci un’altra prossima opera da leggere e godere.

Saverio Catalano

Unknown ha detto...

Tante storie in una storia avvincente e coinvolgente che ti rapisce e non riesci a smettere di leggere.
Sono descritti alcuni luoghi,situazioni,colori,usanze di un sud che fanno tornare alla mente emozioni vissute conservate nell'anima.
Complimenti!!!
Roberta

Unknown ha detto...

Tante storie in una storia avvincente e coinvolgente che ti rapisce e non riesci a smettere di leggere.
Sono descritti alcuni luoghi,situazioni,colori,usanze di un sud che fanno tornare alla mente emozioni vissute conservate nell'anima.
Complimenti!!!
Roberta

Maria Luigia Longo ha detto...

Cara, grazie moltissime!
Continua a leggermi
Un abbraccio

Cristina ha detto...

Tutto è familiare in questo libro, dai personaggi ai paesaggi.Arriva dritto al cuore passando per fotogrammi che attraversano i sensi e ti ricordano che ..." A quei tempi tutto era vita ..."grazie Gigia.

Maria Luigia Longo ha detto...

Carissima Cristina,
ti ringrazio molto... La tua lettura riscalda riscalda il cuore.
Evviva!
Un abbraccio