domenica 27 ottobre 2019

La DALIA torna a GALBIATE

La DALIA continua a camminare con le sue gambette.
Ve lo ricorderò più avanti, ma intanto segnatevi la data!
Noi vi aspettiamo e vogliamo la sala piena!! 💥💥

sabato 19 ottobre 2019

#micronarrazioni #lavitadavantiaunabara



(foto di Daniela Chiuppi) 

#micronarrazioni #lavitadavantiaunabara
Il modo migliore per pensare è essere davanti a una bara. Un'anziana minuta percorre a piedi tutte le mattine il viale per arrivare alle otto in punto in ospedale, fa colazione al bar, nella hall, e poi va a pregare nella cappelletta, dietro al pronto soccorso. Il tempo che passa lì è breve, serve solo per dissimulare. O per prepararsi.
Dopo due avemaria, tre padre nostro e un eternodolore raggiunge la camera mortuaria. Si siede a mani giunte, capo chino, proprio davanti alla bara. Resta lì seduta immobile fino al pranzo, quando riprende il pullman che la riporta a casa.
Ho voluto provare anche io. Mi sono seduta dietro di lei e ho aspettato che i pensieri iniziassero a fluire.
- Non può andare a pensare da un'altra parte? Sono arrivata prima io!
Aveva ragione, ero stata invadente.
Ho cambiato orario e sono tornata nel pomeriggio. Mi sono seduta e ho atteso che i pensieri iniziassero a fluire. Il pensiero della donna però li catalizzava tutti. A cosa pensava? Come le era venuta l'idea? Perché aveva scelto proprio quel posto? I pensieri li lasciava lì o li portava a casa con sé?
Improvvisamente, poi, ho trovato una crepa nella bara di noce, una scalfitura del legno vicino la maniglia dorata, come un varco. E così, anche io, ho avuto il primo pensiero davanti alla bara.
Dopo nessun altro posto è stato così adatto a pensare.

sabato 12 ottobre 2019

Che BELLO che è stato stasera a ELLO!
E quante coccole dal pubblico e da... @antonio_oleari Questa sera La DALIA l'hai proprio aperta e sfogliata con cura e maestria, petalo dopo petalo. Grazie infinite!💞
@giulia.pelle.10 la tua intensità di stasera ha davvero condotto tutti i presenti  nel mondo di Nico, ricostruendolo davanti ai nostri occhi. Bravissima e grazie!
❤️
@crisgras23 la tua presenza è sempre piena e mai scontata! Grazie💕

#isegretidelladalia #crearemondi #creareponti #parole #parolevive #parolenuove #words #io #esserci #presentazioni #words #writing #mylife

















venerdì 6 settembre 2019

#micronarrazioni #vittimepredestinate




#micronarrazioni #vittimepredestinate 
Ogni volta che vado a buttare la spazzatura percorro un sentiero erboso che passa proprio in mezzo al condominio, costellato di lampioncini che emettono una luce soffusa. Io di solito ci vado molto tardi e le ombre sono lunghissime e a volte si animano di movimenti che rimandano sempre a figure non statiche. Il caposcala ha la mania del risparmio e, autorizzato dal condominio, svita periodicamente qualche lampadina che ci fa risparmiare una manciata di euro ma produce anche più oscurità. Dopo il vialetto si percorre un porticato e poi un ascensore porta al piano interrato illuminato, quello sì, dove ci sono i cassonetti. È tutto molto tranquillo, ma il mio pensiero va sempre, come stasera, a ipotetiche mosse di autodifesa in caso di aggressione e violenza. Le ripeto tutte le volte. La mia preferita è uscire dall'ascensore con un attacco alla Bruce Lee. L'orecchio è sempre all'erta, lo sguardo vigile. Dopo l'apertura delle porte dell'ascensore ho avvertito stasera un rumore e ho atteso un attimo prima di uscire e, al primo scalpiccio di scarpe che proveniva dall'esterno, ho lasciato a terra la busta dell'umido e istintivamente sono sbucata con mani tese per un attacco marziale. Di fronte, la vicina del primo piano ha fatto lo stesso. Ci siamo ritrovate per un attimo come avversarie in un combattimento, immobili. Poi ci siamo riavute dallo spavento e abbiamo riso, complici.
Un uomo non si troverà così frequentemente stretto in un sorriso purtroppo spaventato e complice, con pensieri di autodifesa persistenti in testa.
(mio inedito)

giovedì 5 settembre 2019

#micronarrazioni #l'etàavanza



#micronarrazioni #l'etàavanza
Bisogna essere onesti e capire quando lasciare andare. E la troppa distanza degli anni è un buon motivo per non approfittare della vita che ti viene a cercare. Seppur prorompente.
Se potessi essere quello che sento!
Ma voglio essere migliore di quello che desidero.
La pagina di diario che Giulia, la ragazza bruna del terzo piano, legge all'amica è uno strappo nel tempo e si confonde tra le lenzuola a due piazze che stanno ad asciugare.
- Ha voluto chiudere?
- Non ha voluto neanche iniziare.
- Per onestà.
- Per paura. - dice. E mentre lo dice ha la nettezza e la forza che solo i giovani hanno.
Io quella storia, dai suoi racconti, avrei voluto seguirla; ma le parole non sono mai state stese al sole.
(mio inedito)

sabato 31 agosto 2019

#micronarrazioni #arrampicarsinelbuio




#micronarrazioni #arrampicarsinelbuio
Arrampicarsi nel buio con una fiammella è possibile. L'ho scoperto andando a caccia di desideri con Mitzi. Mitzi, al secolo Michele Zito, nostro vicino di casa ai tempi delle elementari. Dopo cena, d'estate, ci lasciavano giocare ancora per un po' prima di mandarci a letto. E lui una sera si presentò con un piccolo arco costruito dal fratello maggiore, con annessa une decina di piccole frecce. Ce ne andavamo nel nostro quartier generale, uno scheletro di palazzo mai finito, e lì una sera le abbiamo provate.
- Ora ti faccio vedere come illuminiamo la notte. Ogni fiammella è un desiderio che tu puoi esprimere, capito?
Prese un accendino, una striscia di stoffa imbevuta di alcol e l'avvolse intorno alla punta della freccia e la sparò nel cielo. La fiammella descrisse una parabola luminosa che a me sembrò altissima.
- Ecco. Sta scalando il buio!
Fu qualcosa di eccezionale.
Il bimbo davanti a me cerca di far funzionare l'aggeggio luminoso vendutogli dell'ambulante bengalese e ha la stessa meraviglia negli occhi che avevamo noi. Lo seguo fino al punto massimo di altezza. Scala la notte. Non scenderà mai più.
(mio inedito)