[...] E ti appropri di/un mondo che/nello scrutare sorpreso l'ombra/ha la sua strofa.// (da Paesaggi di tempo, pag. 24)
sabato 19 agosto 2017
Non ho smesso di pensarti
Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.
(Charles Bukowski)
sabato 15 luglio 2017
Estate.
Estate. Tempo di viaggi e di miraggi. Tempo in cui, più che al 31 di dicembre, capita di fare bilanci e promesse per il presente, ipotizzando e costruendo un futuro nuovo e che ci assomigli.
E' tempo di energia e, per me, è il tempo in cui vado in giro per il mondo a "spaesare parole".
Estate e libertà
Morde la pelle
un'eco di risacca:
sogno perenne.
(da haiku per gioco, Cantiere/poesia)
Mi disconnetto per un po' e auguro, a me e a tutti voi, davvero una buona estate!
ml
mercoledì 5 luglio 2017
Ti scrivo da vicino, come se la mano
Ti scrivo da vicino, come se la mano
ti fosse oggetto breve affiorato,
come se dalla strada ti arrivasse
la piccola certezza per l’acquisto
dei minuti seguenti. Da vicino
come il sole, come la cicala.
Come un silenzio pieno
che ti venisse agli occhi di mattina
e amarti fosse l’abito
scelto al cominciar del giorno.
(Pedro Tamen, Il nome delle cose, a cura di Giulia Lanciani)
giovedì 22 giugno 2017
Inizieremo
Nella prossima vita
avremo una casa: io e te.
Un orto, un giardino.
(Il fico nero, l’acero rosso.)
Mani nella terra, sul nostro
corpo. Dentro sarà il fuoco
di legna, il legno su cui
camminiamo. Bianco
ma non di smalto.
Nella vita che viene
avremo un bambino
ispido e nero.
Selvatico, ardente.
Non avremo paura.
Lasceremo la fine
agli altri. Inizieremo.
lunedì 19 giugno 2017
Accade che le affinità d'anima
Accade che le affinità d'anima
non giungano ai gesti e alle parole ma
rimangano effuse come un magnetismo.
É raro ma accade. Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio.
Tanto e altro può darsi o dirsi.
Comprendo la tua caparbia volontà di
essere sempre assente perché
solo così si manifesta la tua magia.
Innumeri le astuzie che intendo.
Insisto nel ricercarti nel fuscello
e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,
sempre nel vuoto: in quello che
anche al trapano resiste.
Era o non era la volontà dei numi
che presidiano il tuo lontano focolare,
strani multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era. Ignoro se
la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari.
Di me, di te tutto conosco,
tutto ignoro.
(Eugenio Montale, Satura)
lunedì 12 giugno 2017
"Contare le parole" si è fatto "Parole matte" a Osnago
Bell'atmosfera e bell'ascolto stasera!
Grazie a Miché Il Nuotatore Celeste e a tutto lo staff del Circolo Arci La Lo. Co di Osnago per aver organizzato una due giorni di poesia, a Gabriella Molgora per le sue note delicatissime, ad Antonio Oleari per l'ironia e l'intelligenza da spalla navigata, al caro Alberto Casiraghy per la leggerezza, la profondità, l'umanità e gli aforismi e - di cuore - a tutti i presenti, che hanno preferito esserci piuttosto che andare al lago (oggi bellissimo!) a prendere il sole, al loro ascolto partecipe e alle parole commosse che mi hanno regalato dopo.
Grazie davvero!
Alla prossima
ml
domenica 4 giugno 2017
Piove
Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell'ora
indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
di matita
da me a te né dopo né dove, amore,
nello scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:
l'albero è capovolto, la radice è nell’aria.
(Pierluigi Cappello, da Mandate a dire all'imperatore)
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