martedì 18 marzo 2014

Lavori in corso...


E per un lavoro che finisce... altri ne inizieranno!
Vi confesso che fare letture pubbliche corali è una cosa che mi diverte tanto per due motivi: il primo sicuramente è quello di leggere ad un pubblico esperto di "colleghi". Mi piace ascoltare le parole di chi scrive con una certa ambizione e mi piace essere ascoltata e letta da orecchie consapevoli. 
Il secondo motivo è certamente quello di rincontrare amici o conoscere persone con cui condividere esperienze e ipotizzare progetti comuni.
Così è stato nell'ultimo reading che si è tenuto un paio di mesi fa a Roma e organizzato dalla casa editrice indipendente Giulio Perrone Editore. 
Ho conosciuto, tra gli altri, due artisti interessanti con storie personali e percorsi artistici differenti: Eloisa Battista e Antonio Oleari. L'una fotografa ( e molto altro) e l'altro poeta (e molto altro).
Insieme abbiamo deciso di ipotizzare e avviare una collaborazione attorno al tema dell'altrove, dei luoghi immaginari e che spesso sono l'inizio e la fine dei nostri viaggi artistici. Quei luoghi che ci servono per perdere quel peso quotidiano che ci lega alla vita, ma che dobbiamo abbandonare per astrarci al livello del cielo.
Il lavoro procede e presto vi comunicheremo le date degli eventi che ci vedranno protagonisti, uniti e migliorati.

Vi invito, nell'attesa, a visitare i loro siti:
Eloisa Battista
Antonio Oleari

E, a tutti, buoni viaggi nei luoghi altri!

m.l.

domenica 16 marzo 2014

Novità


Cari amici,
vi informo che il silenzio di quest'ultimo anno è dovuto, come alcuni di voi sanno, ad un impegno ben preciso:  ho lavorato al mio primo romanzo. 
E' stata un'esperienza faticosa e a tratti dura: ho dovuto cambiare modo di accostarmi alla parola e acquistare una nuova consapevolezza. La parola si è fatta teatro ed è stata abitata da personaggi e, soprattutto, dalle relazioni che si sono create fra di loro, creando così un vero e proprio mondo.
Ora il romanzo c'è, è finito e presto tenterà fortuna per le strade che il mondo gli offrirà. 
L'ultima parola è stata seguita da un sentimento di soddisfazione, da un'emozione grande, da una liberazione (il parto è ultimato!), ma anche da una sorta di tristezza che accompagnerà la separazione da alcuni personaggi. Auguro loro di star bene!

Spero presto di comunicarvi che il romanzo avrà trovato un editore capace di valorizzarlo e farlo entrare nelle librerie accanto ad altri mondi scritti.

A presto e buone letture a tutti!
m.l.


sabato 15 marzo 2014

Età dell'oro


dico di quando, per la troppa gioia
d’essere amati, cadiamo
sulla terra oh!, viva carne
che perderai la voce
nel pianto, dico di quando
ispirati, noi costruiamo con martello e chiodi lo scenario
e il fossile di un angelo stacca
le ali dalla calce
dei muri, a fondoscena. dico di quando
io abbracciavo in te tutta la vita: la tua
e la mia, che brillavano unite da una gioia preistorica
nella notte, che accadeva da ovest
sulla campagna. dico di quando
tu ritornavi vergine per me
in una trasparente emorragia di luce – oh!, cosa
straordinaria
di natura ordinaria – oh!, vita
tutta intatta, tutta
disordinata, prima che l’amore
pulisca
tutto, all’indietro
tutto, la vita intera.

(Maria Grazia  Calandrone, http://www.mariagraziacalandrone.it/) 


mercoledì 12 marzo 2014

Forse si muore oggi - senza morire



Forse si muore oggi - senza morire.
Si spegne il fuoco al centro.
Sanguinano le bandiere. Generale è la resa.
Ciò che nasce ora crescerà in prigionia.
Reggete ancora porte invisibili dell'alleanza
bastioni di sereno. Puntellate il bene
che si sfalda in briciole in cartoni.
Il popolo è disperso. In seno ad ognuno cresce
il debole recinto della paura - la bestia spaventosa.
A chi chiedere aiuto? E' desolato deserto il panorama.
Si faccia avanti chi sa fare il pane.
Si faccia avanti chi sa crescere il grano.
Cominciamo da qui.


(Mariangela Gualtieri, da "Bestia di gioia", Einaudi 2010)


domenica 9 marzo 2014

Amai


Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica, difficile del mondo

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

(Umberto Saba, da Mediterranee)


sabato 8 marzo 2014

C'è nel riso dell'uomo



C'è nel riso dell'uomo
la meraviglia
sotto la pelle dei pezzi di pane
da mangiare subito
si vedono le corde vive nei bracci
poi verrà la pioggia
a lavare le schiene
infilare la tosse nei petti

(Mariangela Gualtieri, da Antenata)


domenica 2 marzo 2014

Voglio scrivere una poesia




Voglio scrivere una poesia
sulla realtà
quella che nessuno ha mai vissuto
poiché ciascuno
nella sua realtà si è trovato imprigionato
… per secoli tendendo le mani all’esterno.
La realtà che forse conoscono i morti
là nei profondi baratri dell’esistenza
dove nessuna favola carnale
può persuadere
e bacche incolori cadono su labbra insensibili.

(Katarina Anghelaki Rooke)