lunedì 3 febbraio 2014

Alba sull'Acropoli


Ma mi assale il tempo. Non qui, non ora
in quest'alba calma fra queste colonne.
Non qui, non ora, in questo silenzio vivo, fra le voci
in cui sono nata. Abbiamo un appuntamento, tempo,
ma non qui, non ora, in questa perfezione
che lenta scompare.
E tu ti torci nella pietra lassù, cavallo,
occhio grande, spaventato. Calmati, sei perfetto così.
Vuoi tornare alla sua mano, tu.
Non è qui Fidia, con gli scalpellini morti di Meduno
lui ora cena.
Non qui, non ora. Ma con te non posso lottare.
Resta, allora, senso del tempo, che dandomi la misura
del passare
pronta mi fai a partire dove non arriverò.
Nei vapori mattutini riavvia la ruota Atene e sono anch'io
nel coro di voci e rumori a contrastare il coro improvviso
di antichissime cicale che grideranno
ancora insieme qui, solo loro...
Ma impigliata negli sterpi, la ciocca del dio
che ci corre nelle vene di dormienti inquieti che aspettano
di risalire per le giovani linfe che spargemmo
nella tua dura luce, nostro umano passare.


(Ida Vallerugo, da Stanza di confine a cura di Anna De Simone, introd. di Pierluigi Cappello, Crocetti Editore 2013)

mercoledì 29 gennaio 2014

Poesia in volume



Cari amici,
sono felice di comunicarvi che la mia poesia dal titolo "Amo ciò che ne resta" è stata inserita nel volume antologico dal titolo Se soltanto partissimo che uscirà per l'Erudita Giulio Perrone Editore nell'ambito del progetto Incontri poetici e che contiene in apertura alcuni testi di Dacia Maraini (poetessa ospite del volume) oltre all'introduzione di Letizia Leone.
Il libro sarà presentato
sabato 1 febbraio alle ore 19,00 
presso il Radio Wuonz Live Club 
(via Nemorense, 145 - Roma).
Introdurrà l'incontro Letizia Leone 

Durante la serata gli autori leggeranno le poesie.
Buona serata!
m.l.

P.S.
Il volume avrà un prezzo di copertina di 15 euro e potrà essere acquistato durante la serata, ordinato a mezzo mail alla Casa Editrice oppure direttamente da me (gigia0@yahoo.it)

domenica 26 gennaio 2014

Roma 1989



È avventizio il mio essere reale.
Sleale è insistere su chi sono io.
Il punto di partenza è scontato
l'arrivo è certo nello stato
attuale: morte come sostanza
o strato finale di un cuore malato.
Oh, vorrei rinascere, ritornare indietro
ma non posso. Troppo ho peccato
di peccati non miei, attribuiti
a posteri, mancati inganni.
Cerco amori nuovi, violente sere.
Perdono chiedo a chi non amai.
Forse verrò domani ad un prato
verde, e non sarò più solo.


(Dario Bellezza)


venerdì 24 gennaio 2014

Mi ero tagliata i capelli, scurite le sopracciglia



Mi ero tagliata i capelli, scurite le sopracciglia,
aggiustata la piega destra della bocca, assottigliato
il corpo, alzata la statura. Avevo anche regalato
alle spalle un ammiccamento trionfante. Ecco ragazza
ragazzo
di nuovo, per le strade, il passo del lavoratore,
niente abbellimenti superflui. Ma non avevo dimenticato
il languore della sedia, la nuvola della vista.
E spargevo carezze, senza accorgermene. Il mio corpo
segreto intoccabile. Nelle reni
si condensava l'attesa senza soddisfazione; nei giardini
le passeggiate, la ripetizione dei consigli,
il cielo qualche volta azzurro
e qualche volta no.


(Patrizia Cavalli, da Poesie, Einaudi 1999)


sabato 18 gennaio 2014

Presentazione poesia in volume

Cari amici,
sono felice di comunicarvi che la mia poesia dal titolo "Amo ciò che ne resta" è stata inserita nel volume antologico dal titolo 

Se soltanto partissimo che uscirà per l'Erudita Giulio Perrone Editore nell'ambito del progetto Incontri poetici e che contiene in apertura alcuni testi di Dacia Maraini (poetessa ospite del volume) oltre all'introduzione di Letizia Leone.
Il libro sarà presentato

sabato 1 febbraio alle ore 19,00 
presso il Radio Wuonz Live Club 
(via Nemorense, 145 - Roma).

Introdurrà l'incontro Letizia Leone
Durante la serata gli autori leggeranno le poesie.
Buona serata!
m.l.

P.S.
Il volume avrà un prezzo di copertina di 15 euro e potrà essere acquistato durante la serata, ordinato a mezzo mail alla Casa Editrice oppure direttamente da me (gigia0@yahoo.it)

venerdì 17 gennaio 2014

Se anche avessimo il potere di sollevare






Se anche avessimo il potere di sollevare
oltre le case e le strade azzurre
questo carico di ombre, di dubbi
che ci consuma come pietra sulla soglia,
e una nuvola potesse portar via d'un tratto
a disperderne il sale sulle acque del mare,
acconsentiremmo noi a gettarvi soltanto
questi margini della poesia, a rimanere
quaggiù, nell'erba viva
come una foglia abbandonata dal cielo?



Poesia n. 289 Gennaio 2014
Guy Goffette. Alla ricerca delle parole definitive
a cura di Roger Grénier e Gio Batta Bucciol



martedì 14 gennaio 2014

Informazione viva



Allora ho pensato a te,
che mi chiamavi e alzando
quel poco lo sguardo ho osservato
prima indistinta, come una suggestione,
infine quasi chiara, una forma
avanzare, oscillare. Come una nave,
о dì sicuro una nave
che rompeva l'orizzonte arrivando
in una strana, confusa evanescenza.
Come un messaggio sbucava, come
un'informazione viva
о superstite, integra,
emersa da un nero immenso tutto.

(Maurizio Cucchi, da Come una nave, L'Arca Felice, 2008)