sabato 19 gennaio 2013

Cos'altro posso chiedere al destino?






Cos'altro posso chiedere al destino?
Ho visto albe e tramonti e boschi e estati,
ho disegnato sulla neve
con un bastoncello leggero,
e mi pareva breve
ogni ora definitiva.



(Carlo Levi, Poesie inedite, 1932- 1946, Carlo Mancosu Editore)

venerdì 18 gennaio 2013

Il desiderio.






Il desiderio è scivolare in sé,
è un ombelico interno che concentra
ogni energia, la rapida che preme
sul pettine ruggente della diga. 

E’ scrimolo infernale, il punto-crisi
dell’acqua che sprofonda verso i quieti
allegretti del fiume. Ma mi si stringe
crudelmente la morsa del salto.


(Maria Luisa Spaziani)

giovedì 17 gennaio 2013

Senza di te tornavo, come ebbro



Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.


P. P. Pasolini

(1945-1946)

mercoledì 16 gennaio 2013

Cose elementari




 

In modo maldestro, con ago grosso, con
filo grosso,
si attacca i bottoni della giacca. Parla da
solo:

Hai mangiato il tuo pane? Hai dormito
tranquillo?
Hai potuto parlare? Tendere la mano?
Ti sei ricordato di guardare dalla finestra?
Hai sorriso al bussare della porta?

Se la morte c'è sempre, è la seconda.
La libertà sempre è la prima.
 
(Yiannis Ritsos)
 
 

martedì 15 gennaio 2013

Recorto a minha sombra...

 
 
Recorto a minha sombra da parede,
Dou-lhe corda, calor e movimento,
Duas demãos de cor e sofrimento,
Quanto baste de fome, o som, a sede.

Fico de parte a vê-la repetir
Os gestos e palavras que me são,
Figura desdobrada e confusão
De verdade vestida de mentir.

Sobre a vida dos outros se projecta
Este jogo das duas dimensões
Em que nada se aprova com razões
Tal um arco puxado sem a seta.

Outra vida virá que me absolva
Da meia humanidade que perdura
Nesta sombra privada de espessura,
Na espessura sem forma que a resolva.

José Saramago em :Os Poemas Possíveis
 

Ritaglio l’ombra mia dalla parete,
le do corda, calore e movimento,
due mani di colore e di tormento,
quanto basta di fame, e suono e sete.

In disparte, la vedo replicare
i gesti e le parole che mie sono,
figura duplicata e confusione
di verità vestita di menzogna.

Sulla vita degli altri si proietta
questo gioco a due dimensioni
in cui nulla si prova con ragioni
come arco teso privo di saetta.

Verrà un’altra vita che mi assolva
da questa mezza umanità che dura
in quest’ombra che lo spessor trascura,
nello spessor ch’è informe e non risolve.

Josè Saramago

 

sabato 1 dicembre 2012

Rime private.







Ecco, in anteprima, il nuovo nato: Rime private, un piccolo libro, snello per propozioni, che raccoglie versi dell'ultimo periodo. Ad occuparsi della pubblicazione è stata l'Associazione Culturale LucaniArt. La tiratura è limitata, con copie numerate a mano.

Viene subito dopo Paesaggi di tempo ma a me sembra che parlino lingue un po' diverse. Forse contigue, ma un po' differenti.

A voi lo spazio e il tempo per tentare confronti.