martedì 15 gennaio 2013

Recorto a minha sombra...

 
 
Recorto a minha sombra da parede,
Dou-lhe corda, calor e movimento,
Duas demãos de cor e sofrimento,
Quanto baste de fome, o som, a sede.

Fico de parte a vê-la repetir
Os gestos e palavras que me são,
Figura desdobrada e confusão
De verdade vestida de mentir.

Sobre a vida dos outros se projecta
Este jogo das duas dimensões
Em que nada se aprova com razões
Tal um arco puxado sem a seta.

Outra vida virá que me absolva
Da meia humanidade que perdura
Nesta sombra privada de espessura,
Na espessura sem forma que a resolva.

José Saramago em :Os Poemas Possíveis
 

Ritaglio l’ombra mia dalla parete,
le do corda, calore e movimento,
due mani di colore e di tormento,
quanto basta di fame, e suono e sete.

In disparte, la vedo replicare
i gesti e le parole che mie sono,
figura duplicata e confusione
di verità vestita di menzogna.

Sulla vita degli altri si proietta
questo gioco a due dimensioni
in cui nulla si prova con ragioni
come arco teso privo di saetta.

Verrà un’altra vita che mi assolva
da questa mezza umanità che dura
in quest’ombra che lo spessor trascura,
nello spessor ch’è informe e non risolve.

Josè Saramago

 

sabato 1 dicembre 2012

Rime private.







Ecco, in anteprima, il nuovo nato: Rime private, un piccolo libro, snello per propozioni, che raccoglie versi dell'ultimo periodo. Ad occuparsi della pubblicazione è stata l'Associazione Culturale LucaniArt. La tiratura è limitata, con copie numerate a mano.

Viene subito dopo Paesaggi di tempo ma a me sembra che parlino lingue un po' diverse. Forse contigue, ma un po' differenti.

A voi lo spazio e il tempo per tentare confronti.
 
 

lunedì 19 novembre 2012

Qui tutto è ormai


Qui tutto è ormai
consunto, una lingua
opaca che misura
gli strappi del tempo
 
 
E non è ora l'ora
tua che attendevi
e che offrendosi a te
si fa spavento
 
La linea del corpo
rotto, l'incanto s'attarda,
segue le ombre attorno
a voci non-voci non-detti
e sfuma l'eco
di suoni cangianti
 

Il non mai detto
sta per rompere
gli argini.

 
[Maria Luigia Longo, Qui tutto è ormai, da Rime private_Poesiesparse/Cantiere]

domenica 11 novembre 2012

Che farei senza questo mondo senza faccia né domande.





Che farei senza questo mondo senza faccia né domande
dove essere non dura che un attimo dove ogni istante
si versa nel vuoto nell'oblio di essere stato
senza quest'onda dove alla fine
corpo e ombra sprofondano insieme
che farei senza questo silenzio abisso dei bisbigli
ansimante furioso verso il soccorso verso l'amore
senza questo cielo che si innalza
sulla polvere delle sue zavorre

che farei farei come ieri come oggi
guardando dal mio oblò se non sono solo
a errare e girare lontano da ogni vita
in uno spazio burattino
senza voce tra le voci
rinchiuse con me

[Samuel Beckett, 1948]

giovedì 8 novembre 2012

E' - e non poteva non essere -


 
 
E' – e non poteva non essere - 
questo silenzio che allunga le mani
mettendo al mondo le frasi
a posto le cose le lingue i domani
seguendo le voci nel mondo.

Cammino e a volte
mi pare tutto uno strascico
d'ossa questo guardarsi di sguincio
e cercare l'abisso e poi scriverci sopra.
 
[Maria Luigia Longo, E' - e non poteva non essere - , da Rime private_Poesiesparse/Cantiere]
 



mercoledì 7 novembre 2012

Poi verrà un giorno






Poi verrà un giorno
in cui torneranno le rondini
tornerà il vento tra i filari il soffio
all'orecchio per dire le rincorse e le attese
e tornerà pure il giallo della ginestra
la polvere tornerà e 
quel giorno anche noi torneremo
e resteremo seduti a guardare la luce
e a godere di quel tempo senza peso
che sostiene anche quattro ossa in croce.
 
[Maria Luigia Longo, Poi verrà un giorno, da Rime private_Poesiesparse/Cantiere]