venerdì 21 aprile 2017

Splendore


Splendore
c'è splendore oggi
contro il cielo cieco,
gli alberi dormono 
con fierezza,
c'è silenzio
molto largo
lì sotto
dove vive l'acqua.
Chi si inginocchia
nell'essere
è il cane del mondo.

(Chandra Livia Candiani, da Fatti vivo, Einaudi)

martedì 18 aprile 2017

Contare le parole al Grottammare



Cari Amici,
vi comunico con gioia che "Contare le parole" si è posizionato al IV posto all' VIII Concorso letterario
Città di Grottammare con presidente il poeta FRANCO LOI. 

Ne sono contenta.
ml

martedì 4 aprile 2017




Lo sai, non posso perdonarti. E se anche potessi,
non mi perdoneresti tu d'averti visto dentro.
Ma ancora non riesco a guarire dall'amore
per come ti ho immaginato prima di conoscerti davvero.

(Wendy Cope)

domenica 19 marzo 2017

Tu non mi hai mai parlato, parlami.


Tu non mi hai mai parlato, parlami.
Fammi vedere il viso che si anima
e gli occhi che cercano i pensieri.
Che cosa ho visto? Ho visto.
E non dimentico.
Sappi. Lo sai.

(Patrizia Cavalli)

venerdì 17 marzo 2017

Nostalgia del mare - Amore dopo amore



Qualcosa di rimosso rimbomba nelle orecchie
a questa casa,
fa pendere le tende senza vento, tramortisce
gli specchi
finchè i riflessi perdono sostanza.

Un certo suono pari al digrignare di mulini a vento
si è fermato di colpo;
un’assenza assordante, una mazzata.

Accerchia questa valle, pesa su questo monte,
estrania il gesto, spinge questo lapis
attraverso un fitto nulla, ora,

carica di silenzio le dispense, piega il bucato acido
come i panni dei morti, lasciati esattamente
dai congiunti come usavano i morti,

increduli, aspettando occupazione.




***

Amore dopo amore

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.


(Derek Walcott da Mappa del nuovo Mondo)

giovedì 16 marzo 2017

Una tua faccia ha sì contorni umani


Una tua faccia ha sì contorni umani
un tuo gesto è davvero primaverile e
un tuo guardarmi è la prima delle cose

a cui penso quando − nel vivido primeggiare
dei nuvoli pomeridiani − io con molta
lentezza cerco te.

E se il morire è cosa di ogni giorno
anche il tuo sguardo ha luci maligne
e un tuo cenno di timidezza o d’amore

non fa altro che ritardare l’orrore
di un giorno.

(Amelia Rosselli, Documento 1966-1973, Garzanti, 1976)

venerdì 10 marzo 2017

Come un dolore nella stanza



C'è come un dolore nella stanza, ed
è superato in parte: ma vince il peso
degli oggetti, il loro significare
peso e perdita.

C'è come un rosso nell'albero, ma è
l'arancione della base della lampada
comprata in luoghi che non voglio ricordare
perché anch'essi pesano.

Come nulla posso sapere della tua fame
precise nel volere
sono le stilizzate fontane
può ben situarsi un rovescio d'un destino
di uomini separati per obliquo rumore.

( versi di Amelia Rosselli, da Documento e foto di Dario Danza Sproviero )