Maria Luigia Longo

[...] E ti appropri di/un mondo che/nello scrutare sorpreso l'ombra/ha la sua strofa.// (da Paesaggi di tempo, pag. 24)

domenica 19 marzo 2017

Tu non mi hai mai parlato, parlami.

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Tu non mi hai mai parlato, parlami. Fammi vedere il viso che si anima e gli occhi che cercano i pensieri. Che cosa ho visto? Ho visto. ...
venerdì 17 marzo 2017

Nostalgia del mare - Amore dopo amore

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Qualcosa di rimosso rimbomba nelle orecchie a questa casa, fa pendere le tende senza vento, tramortisce gli specchi finchè i riflessi perd...
giovedì 16 marzo 2017

Una tua faccia ha sì contorni umani

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Una tua faccia ha sì contorni umani un tuo gesto è davvero primaverile e un tuo guardarmi è la prima delle cose a cui penso quando − nel...
venerdì 10 marzo 2017

Come un dolore nella stanza

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C'è come un dolore nella stanza, ed è superato in parte: ma vince il peso degli oggetti, il loro significare peso e perdita. C'è c...
giovedì 9 marzo 2017

Cosí schiava. Che roba!

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«Cosí schiava. Che roba! Cosí barbaramente schiava. E dai! Cosí ridicolmente schiava. Ma insomma! Che cosa sono io? Meccanica, legata, ubb...
sabato 4 marzo 2017

Il limite che entra nella vita

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Il limite che entra nella vita come una lama non fa male. Separa chi sono da chi sarei potuta essere. Sventra il sogno di divenire. Come u...
martedì 21 febbraio 2017

Piove

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Piove, e se piovesse per sempre sarebbe questa tua carezza lunga che si ferma sul petto, le tempie; eccoci, luccicante sorella, nel cerc...
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